domenica 21 ottobre 2012

"San Martino 2012" Fiere in Provincia di Torino -

 
 
 
 
La leggenda del mantello di San Martino è molto antica e non si sa quando sia stata associata dalla memoria popolare e contadina al bel periodo che caratterizza la seconda decade di novembre che chiamiamo Estate di San Martino.
San Martino e l'Estate vengono festeggiate a partire dall'11 novembre per tre o quattro giorni.
Martino, vissuto nel IV, secolo era nato in Ungheria. Il padre, ufficiale dell'esercito romano, aveva dato al figlio il nome di Martino in onore di Marte, Dio della Guerra. La famiglia di Martino si trasferì dapprima a Pavia dove, all'età di quindici anni, Martino entrò nell'esercito. Da Pavia venne inviato in Gallia e qui si convertì al cristianesimo e divenne monaco.

L'episodio del mantello avvenne quando Martino era ancora un soldato. Dopo aver ricevuto in sogno la visita del Signore Martino prese i voti e si adoperò per la conversione al cristianesimo delle popolazioni galliche.
Nel 371 i cittadini di Tours lo vollero vescovo della loro città. L'11 novembre si festeggia la data della sepoltura di San Martino e la basilica a lui dedicata nella città di Tours fu a lungo meta di pellegrinaggi medievali. In Italia San Martino è patrono di Belluno e di un centinaio di altri comuni.
Il culto del Santo è tanto amato che si perde il conto delle feste a lui dedicate. La popolarità è confermata anche dai moltissimi proverbi dedicati a San Martino e alla festa dell'11 novembre:
“L’estate di San Martino, tre giorni e un pocolino”
"Da San Martino l’inverno è in cammino”
“A San Martino uccidi il maiale e bevi il vino”
“A San Martino ogni mosto diventa vino”
“Per San Martino la sementa del poverino”
“San Martino: polenta con farina nuova e anche vino”
“Per san Martino cadon le foglie e si beve il vino”
“Sant Martin in cantine al bol il vin”
“Per San Martino ogni botte è vino”
Nata come festa di carattere religioso la ricorrenza nel corso dei secoli si è trasformata in un evento di tipo enogastronomico.
Un tempo l'11 novembre segnava per i contadini la fine di un anno di lavoro e il momento in cui scadevano i contratti agrari. Se il padrone chiedeva ai contadini di non rimanere per l'anno successivo questi dovevano traslocare e andare alla ricerca di un nuovo padrone e di un nuovo alloggio. Da qui il detto “fare San Martino” che è divenuto sinonimo di traslocare. Prima di partire si faceva una grande mangiata di arrosto di oca o di tacchino e tra i piatti tipici di questo periodo non mancavano quelli a base di maiale.
La tradizione racconta infatti che i contadini, in occasione della fine dei contratti agricoli, pagassero l'affitto della terra al padrone in parte con la carne dei maiali che allevavano e macellavano proprio durante i giorni dell'estate di San Martino. Il clima mite di questi giorni permetteva infatti una ottima macellazione delle carni.
Alla scadenza dei contratti si aprivano anche le botti per assaggiare il primo bicchiere di vino novello accompagnato alle castagne e ai dolci tipici del periodo.
Città e borghi festeggiano l'Estate di San Martino che “dura tre giorni e un pochinino” con sagre, eventi, feste che hanno come comun denominatore il vino, le castagne, i funghi, l'olio, le frittelle, i biscotti e centinaia di altre specialità.
L'atmosfera autunnale, le temperature generalmente miti, la raccolta di funghi e castagne, potrebbero essere uno stimolo interessante per scoprire le tradizioni legate alla festa di San Martino e pianificare un itinerario enogastronomico.
Alcuni appuntamenti in Provincia di Torino
4 novembre 2012 Front
10 novembre 2012 Settimo Vittone, Ciriè
dal 9 al 13 novembre 2012 Chieri
11 novembre 2012 Alpignano, Viù
12 novembre 2012 Piossasco, Albiano d'Ivrea
13 novembre 2012 Cavour, None,
18 novembre 2012 Courgnè.

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