Carmagnola in provincia di Torino è una delle capitali italiane del peperone, quattro sono le diverse tipologie: il Quadrato, il Corno o Lungo, il Trottola, il Tomaticot
Oggi il peperone di Carmagnola, dal vivace colore rosso o giallo intenso, è ormai conosciuto e apprezzato in tutto il Piemonte per le sue caratteristiche uniche di qualità e genuinità.Si coltiva su terreni pianeggianti, limosi e sabbiosi. La semina avviene dall’ultima decade di dicembre all’inizio di aprile; i trapianti sotto tunnel cominciano all’inizio di febbraio, mentre per il pieno campo occorre aspettare fino a maggio. La concimazione è prevalentemente organica. La raccolta, scalare, è effettuata a partire dalla fine di luglio.
Il peperone Corno di Carmagnola ha sapore dolce, polpa spessa, consistente e carnosa, che migliora con la conservazione.
Per gustare al meglio il peperone di Carmagnola bisogna prepararlo crudo in pinzimonio o farlo appassire nel forno.
Le ricette tradizionali lo propongono in bagna caöda, come contorno di arrosti e bolliti (in peperonata o in agrodolce), ripieno di carne macinata, erbe aromatiche e uova o conservato sott'olio o sott'aceto.
E' stato costituito un "Consorzio di tutela e valorizzazione del Peperone di Carmagnola" e realizzato un marchio che ha ottenuto il riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta).
Oggetto del Presidio Slow Food è il Lungo, nel Carmagnolese chiamato Corno di Bue.
Il peperone di Carmagnola viene celebrato ogni anno con una importantissima Fiera Nazionale.

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