martedì 27 ottobre 2020

Ciapinabò o Topinambur: il tubero tipico della cucina torinese e piemontese.



L’origine di questo cibo è lontana nel tempo, da secoli il ciapinabò viene utilizzato nella bagna caôda o in mille altri piatti della gastronomia piemontese.

Prima del Seicento questa pianta non esisteva sul nostro territorio. Il luogo d’origine del topinambur è infatti il Nord America. Alcune tribù di nativi americani coltivavano da secoli la pianta di topinambur e i suoi fiori eliotropici e dalla costa orientale del Nord America aveva raggiunto prima il centro e la costa occidentale e poi il resto del continente americano.

Con l’arrivo degli europei, i topinambur furono importati in Europa, dove divennero parte importante dell’alimentazione contadina.

Secondo la tradizione l’origine del nome topinambur, deriva da una tribù del Brasile chiamata Tupinambà. Due sono le teorie: secondo quella diffusa in Francia una delegazione di questa tribù giunse a Parigi nel 1613 nello stesso periodo in cui furono introdotti sul mercato i primi tuberi nordamericani, che vennero così chiamati erroneamente con questa associazione. Secondo una teoria più italiana i membri della tribù brasiliana furono invece ricevuti in Vaticano lo stesso giorno dell’arrivo di un carico di topinambur dal Canada, generando così l’equivoco. 

Il topinambur viene consumato crudo e intinto nella Bagna cauda, tipica salsa piemontese a base di acciughe, aglio e olio in cui si intingono varie verdure crude. In Piemonte si prepara spesso il purè di patate e topinambur, tipico comfort food invernale che si abbina bene a secondi di carne come polpette e polpettoni, tagliate di carne e polli arrosto.

Ottimo trifolato, il topinambur può anche essere tagliato a cubetti e rosolato nel burro in padella. Tagliato a fettine e fritto e allo stesso modo si può anche friggere la buccia. Può essere tagliato alla julienne e consumato crudo in insalata, oppure lessato e condito  con olio extravergine, sale e pepe. 

Da provare anche in una vellutata con funghi e barbabietola.

Di topinambur si trova anche la farina, con la quale si possono impanare i pesci.

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