Nei vigneti della provincia di Torino si può ritrovare un’ampia gamma di vitigni. Le diverse varietà presenti sul territorio sono il risultato degli intensi scambi avvenuti in passato e delle modificazioni genetiche verificatesi in seguito agli adattamenti microclimatici nei vari ambienti in cui la viticoltura si è sviluppata.
Accanto ai vitigni di recente e sempre maggiore diffusione, fra cui Barbera, Bonarda, Dolcetto, Freisa e Nebbiolo, ve ne sono altri che danno luogo a prodotti di nicchia con specifiche caratteristiche organolettiche e che possono essere definiti antichi se non autoctoni.
Si tratta di vitigni dal forte legame con l’ambiente e il territorio e dall’antica tradizione di coltivazione: è il caso dell’Erbaluce, del Neretto e del Ner d’Ala in Canavese, dell’Avanà e del Becuét in Val Susa, del Cari (Pelaverga) e della Malvasia di Schierano in Collina Torinese, del Doux d’Henry e dello Chatus nel Pinerolese.
Le produzioni enologiche che derivano dall’utilizzo di questi vitigni sono caratterizzate da una forte identità territoriale e storico-culturale.

Nessun commento:
Posta un commento